4 metodi scientificamente provati per migliorare la produttività

Il modo in cui lavoriamo non funziona più da tempo ormai. Controllare e-mail o reti sociali appena svegli, bere caffè durante tutto il giorno e altre nostre abitudini in apparenza insignificanti influenzano notevolmente la qualità del lavoro e la nostra vita in generale. Per non menzionare poi il fatto che molti si presentano sul posto di lavoro già stanchi e stressati. Durante le ore di lavoro le nostre idee o intenzioni possono anche passare inosservati e questo aiuta ad aumento lo stress riducendo la performance e la produttività.

 

Molti studi in neurologia, biologia e comportamento umano sono giunti in alcune conclusioni molto utili su come essere più produttivi in poco tempo.

 

  1. Plasticità cerebrale

Per plasticità cerebrale si intende la capacità dell’encefalo di modificare la propria struttura e le proprie funzionalità a seconda dell’attività dei neuroni. Un leader in grado di capire le proprie capacità e limiti è perfettamente in grado di capire meglio anche le persone che lavorano con e per lui. Molti studi sono giunti alla conclusione che la mente umana possiede infinite capacità di adattarsi ai cambiamenti.

L’ambiente, la dieta alimentare sana e la meditazione sono in grado di “distruggere” i percorsi neurali già esistenti in modo da riprogrammare il nostro cervello. In altre parole, i dipendenti come esseri umani in continuo cambiamento e con una leadership di supporto, sfide gestibili, minore stress e stile di vita salutare si possono trasformare in “nuove persone.”

 

  1. L’ormone dello stress e il cervello paleomammaliano

Sapevate di avere tre cervelli? La struttura più vecchia è il cervello rettiliano, il quale si occupa dei bisogni e degli istinti innati nell’uomo. Quando le persone non si sentono sicure nel proprio posto di lavoro si attiva questa struttura del cervello bloccando anche “l’accesso” al lobo frontale. L’altra struttura, il cervello limbico oppure paleomammaliano controlla i comportamenti e agisce sull’emotività della persona. Quando vi preoccupate della nostra vita sociale e i rapporti con gli altri si attiva il cervello paleomammaliano. Infine, abbiamo anche il cervello neomammaliano responsabile per il parlato e l’immaginazione.

 

Ma perché questi dati sono importanti anche per il mondo del business?

Perché nel mondo del business tutti sono alla ricerca di innovazione e creatività. Se le persone non si sentono sicure nel proprio posto di lavoro si attiva il sistema più antico del cervello, il quale blocca il lobo frontale diminuendo di conseguenza anche la capacità creativa delle persona. Ad una persona non si può chiedere o comandare di essere più creativa perché la pressione e la paura aumenterà la produzione di adrenalina e di cortisone bloccando del tutto l’immaginazione e la creatività.

 

  1. Aumentare la produttività

Quanti di noi leggono le e-mail o parlano al telefono prima di andare al lavoro per poi trovarsi alla scrivania sommersi da progetti e cose da fare. Però, gli esseri umani sono creati per funzionare in questo modo. Il nostro corpo e cervello seguono un ciclo noto come il ritmo circadiano – è un ritmo caratterizzato da un periodo di circa 24 ore il quale si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali come la luce solare e la temperatura ambientale e anche stimoli di natura sociale.

Come durante il sonno passiamo per vari stadi anche durante la giornata passiamo per vari stadi nei quali siamo più produttivi e altri in cui siamo meno produttivi. Questi stadi o cicli sono noti con il nome di ritmi ultradiani.

Il ritmo ideale è lavorare per 90 minuti, fare una breve pausa di 15 minuti per riprendere il lavoro per altri 90 minuti. Per gestire meglio il proprio tempo e i momenti della giornata quando si è più produttivi è consigliato non gestire più di tre progetti al giorno. Prestate più attenzione ai segnali che l’organismo vi manda.

 

  1. Il flusso

Per flusso o esperienza ottimale in questo caso intendiamo uno stato di coscienza in cui la persona è completamente immersa in un’attività. Questo flusso è molto difficile da avere sul posto di lavoro ad esempio. Lavorando siamo esposti a molti elementi che ci possono distrarre tra e-mail da leggere, cellulare, messaggi, colleghi ecc. Invece di fare una cosa alla volta ci troviamo persi nell’intento di fare mille cose alla volta – il diabolico rituale multitasking.

Il flusso richiede la programmazione di certi obiettivi che una persona deve raggiungere al giorno. Questi obiettivi devono essere abbastanza impegnativi da riuscire a trattenere la loro attenzione per un certo periodo di tempo. Lasciandosi trascinare da questo flusso si può aumentare notevolmente la produttività e la qualità del lavoro fatto.

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